Le nostre regole

Per superare il clima teso e arrogante del dibattito politico, pensiamo che la voce della società civile debba essere ferma e gentile. Ecco le regole di comportamento che ci siamo dati per mantenere il dialogo in un contesto garbato.

  1. PERSONE, NON ORGANIZZAZIONI

Questa è un’iniziativa della società civile nata al di fuori dei partiti. Vengono accolte ed ascoltate tutte le persone che ci mettono la faccia direttamente, senza il filtro di organizzazioni partitiche, imprenditoriali o sindacali.

  1. GENTILEZZA, NON ODIO

Nel dialogo si rispettano le regole della convivenza civile e si esercita la gentilezza. Chi ha necessità di scatenare frustrazioni e rabbie, o emulare i peggiori esempi che oggi abbondano anche grazie ai social, si accomodi all’uscita.

  1. PAROLE, NON PAROLACCE

La buona educazione è obbligatoria e gli insulti non sono accettati, anche se rivolti ai peggiori nemici. Con il vostro aiuto bloccheremo – a costo di sbagliare in eccesso, scusateci fin d’ora – insulti, parolacce e ogni incitazione all’odio.

  1. CONFRONTO COSTRUTTIVO, NON POLEMICHE

Siamo qui per lavorare insieme ad un obiettivo comune: il futuro di Torino. Scopriremo di avere opinioni a volte diverse, consapevoli che dal confronto nascono idee più forti. Useremo due orecchie e una bocca (non per caso le possediamo in questo numero).

  1. SFUMATURE, NON COLORI VIOLENTI

Con il vostro aiuto daremo fiato ad opinioni diverse, purché in buona fede, e con tranquilla forza useremo tutte le sfumature dal bianco al nero, tutti i diesis e i bemolle, perché siamo stufi di semplificazioni volgari. Cercheremo insieme di comporre il quadro del nostro futuro usando tutti i colori.

  1. IDEE, NON RÉCLAME

In modo indipendente qui si promuovono idee, iniziative e progetti per la nostra città. Sono vietati e saranno bloccati tutti i tentativi di propaganda e tutti gli annunci di tipo pubblicitario che riguardino prodotti o servizi commerciali.

  1. SCELTA, NON OBBLIGO

Partecipare a questo dialogo è una libera scelta, subordinata solo a queste regole di comportamento. Chi è arrivato qui per curiosità o perché invitato da altri, se non si riconosce con il modo di operare, può lasciare liberamente la discussione.